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COMUNICATO UFFICIALE 12 DICEMBRE 2003

TREVISO:
Circa 50 trevigiani al seguito, espongono una celtica durante il minuto di raccoglimento dedicato ai caduti di nassyria, la mancanza di intervento da parte di alcuni carabinieri per togliere lo stendardo causa i cori di alcuni rivolti ai militi in divisa nera.

VENEZIA:
Circa 150 i lagunari, entrano cantando cori contro i carabinieri, piacevole il loro tifo.

CATANIA:
Circa 200 etnei al seguito, si segnalano incidenti durante la partita con lanci di oggetti e torce tra il settore e la curva sud, dopo il rigore gli incidenti si acuiscono e si protraggono nel dopo partita.

ATALANTA:
Sono circa 1000 gli orobici, tifano con continuità dal primo all'ultimo minuto ma nonostante i numeri della loro presenza non impressionano per la potenza dei cori.

PIACENZA:
Sono circa 150 i tifosi biancorossi, molti stendardi ma il loro tifo è scarso sia sotto il profilo della continuità quanto quello relativo all'intensità.

VICENZA:
circa 100 i veneti al seguito, il risultato gli arride ed il tifo sufficente.

ALBINO LEFFE:
Presenti.

GENOA:
2000 grifoni al seguito, il tifo è buono ma discontinuo. Prima del match, nonostante i rapporti distesi tra le due tifoserie, un gruppo formato da una settantina di ultras si presenta nei pressi dello stadio senza scorta ed armati di aste, assalgono ragazzetti e famiglie, solo una ventina di loro avanza sul piazzale dove viene affrontato da una decina di Ultras Livornesi a mani nude, dopo alcune scaramucce intervengono le forze dell'ordine che caricano i Livornesi e arrestano un genoano. A fine partita le forze dell'ordine presidiano in forze gli accessi al settore ospite cosi si scatena la caccia ai genoani giunti con mezzi propri. Gli scontri proseguono fino a tarda sera nei pressi della stazione.